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Glossario Consulta il glossario sui fondi comuni d’investimento

Glossario

Area euro
È l’insieme degli Stati membri dell’Unione Europea che adotta l’Euro come valuta ufficiale.

Benchmark
Portafoglio di strumenti finanziari tipicamente determinato da soggetti terzi e valorizzato a valore di mercato, adottato come parametro di riferimento oggettivo per la definizione delle linee guida della politica di investimento di alcune tipologie di fondi.

Capitale investito
Parte dell’importo versato che viene effettivamente investito dal gestore in quote di fondi. Esso è determinato come differenza tra il Capitale Nominale e le commissioni di sottoscrizione, nonché, ove presenti, gli altri costi applicati al momento del versamento.

Capitale nominale
Importo versato per la sottoscrizione di quote di fondi.

Categoria
La categoria del fondo è un attributo dello stesso, volto a fornire un’indicazione sintetica della sua politica di investimento.

Classe
Articolazione di un fondo in relazione alla politica commissionale adottata e a ulteriori caratteristiche distintive.

Commissioni di gestione
Compensi pagati al gestore mediante addebito diretto sul patrimonio del fondo per remunerare l’attività di gestione in senso stretto.
Sono calcolati quotidianamente sul patrimonio netto del fondo e prelevati a intervalli più ampi (mensili, trimestrali, ecc.). In genere, sono espressi su base annua. 

Commissioni di incentivo (o di performance)
Commissioni riconosciute al gestore del fondo per aver raggiunto determinati obiettivi di rendimento in un certo periodo di tempo. In alternativa possono essere calcolate sull’incremento di valore della quota del fondo in un determinato intervallo temporale. Nei fondi con gestione “a benchmark” sono tipicamente calcolate in termini percentuali sulla differenza tra il rendimento del fondo e quello del benchmark.

Commissioni di sottoscrizione
Commissioni pagate dall’investitore a fronte dell’acquisto di quote di un fondo.

Comparto
Strutturazione di un fondo ovvero di una Sicav in una pluralità di patrimoni autonomi caratterizzati da una diversa politica di investimento e da un differente profilo di rischio.

Conversione (c.d. Switch)
Operazione con cui il sottoscrittore effettua il disinvestimento di quote dei fondi sottoscritti e il contestuale reinvestimento del controvalore ricevuto in quote di altri fondi.
Depositario
Soggetto preposto alla custodia degli strumenti finanziari ad esso affidati e alla verifica della proprietà nonché alla tenuta delle registrazioni degli altri beni. Se non sono affidati a soggetti diversi, detiene altresì le disponibilità liquide degli OICR. Il depositario, nell’esercizio delle proprie funzioni:
  • accerta la legittimità delle operazioni di vendita, emissione, riacquisto, rimborso e annullamento delle quote del fondo, nonché la destinazione dei redditi dell’OICR;
  • accerta la correttezza del calcolo del valore delle parti dell’OICR o, nel caso di OICVM italiani, su incarico del gestore, provvede esso stesso a tale calcolo;
  • accerta che nelle operazioni relative all’OICR la controprestazione sia rimessa nei termini d’uso;
  • esegue le istruzioni del gestore se non sono contrarie alla legge, al regolamento o alle prescrizioni degli organi di vigilanza;
  • monitora i flussi di liquidità dell’OICR, nel caso in cui la liquidità non sia affidata al medesimo.

Destinazione dei proventi
Politica di destinazione dei proventi in relazione alla loro redistribuzione agli investitori ovvero alla loro accumulazione mediante reinvestimento nella gestione medesima.

Duration
Scadenza media dei pagamenti di un titolo obbligazionario. Essa è generalmente espressa in anni e corrisponde alla media ponderata delle date di corresponsione dei flussi di cassa (c.d. cash flows) da parte del titolo, ove i pesi assegnati a ciascuna data sono pari al valore attuale dei flussi di cassa ad essa corrispondenti (le varie cedole e, per la data di scadenza, anche il capitale). È una misura approssimativa della sensibilità del prezzo di un titolo obbligazionario a variazioni nei tassi di interesse.

Exchange Traded Funds (ETF)
Un OICR di cui almeno una categoria di quote o di azioni viene negoziata per tutto il giorno su almeno un mercato regolamentato oppure un sistema multilaterale di negoziazione con almeno un market maker che si adoperi per garantire che il valore di borsa delle sue quote o azioni non vari significativamente rispetto al suo valore complessivo netto (NAV) ed eventualmente rispetto al suo NAV indicativo.

Fondo comune di investimento
Patrimonio autonomo suddiviso in quote di pertinenza di una pluralità di sottoscrittori e gestito in monte.

Fondo aperto
Fondo comune di investimento caratterizzato dalla variabilità del patrimonio gestito connessa al flusso delle domande di nuove sottoscrizioni e di rimborsi rispetto al numero di quote in circolazione. I partecipanti hanno il diritto di chiedere il rimborso delle quote o azioni a valere sul patrimonio dello stesso, secondo le modalità e con la frequenza previste dal Regolamento.

Fondo indicizzato
Fondo la cui strategia è replicare o riprodurre l’andamento di un indice o di indici, per esempio attraverso la replica fisica o sintetica.
Gestore delegato 
Intermediario abilitato a prestare servizi di gestione di patrimoni, il quale gestisce, anche parzialmente, il patrimonio di un OICR sulla base di una specifica delega ricevuta dalla Società di gestione del risparmio in ottemperanza ai criteri definiti nella delega stessa.
Leva finanziaria
Effetto in base al quale risulta amplificato l’impatto sul valore del portafoglio delle variazioni dei prezzi degli strumenti finanziari in cui il fondo è investito. La presenza di tale effetto è connessa all’utilizzo di strumenti derivati.

Mercati regolamentati
Per mercati regolamentati si intendono i mercati iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 64-quater, comma 2, del D. Lgs. 58/98, nonché quelli, indicati nella lista approvata dal Consiglio Direttivo di Assogestioni e pubblicata nel sito Internet dell’Associazione stessa, dei Paesi verso i quali è orientata la politica di investimento del fondo.

Modulo di sottoscrizione
Modulo sottoscritto dall’investitore con il quale egli aderisce al fondo – acquistando un certo numero delle sue quote – in base alle caratteristiche e alle condizioni indicate nel Modulo stesso.

NAV indicativo
Una misura del valore infragiornaliero del NAV di un UCITS ETF in base alle informazioni più aggiornate. Il NAV indicativo non è il valore al quale gli investitori sul mercato secondario acquistano e vendono le loro quote o azioni.
OICR collegati
OICR gestiti dalla Società di gestione o da altre Società di Gestione del gruppo di appartenenza.

Organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR)
I fondi comuni di investimento e le Sicav.

Piano di accumulo (PAC)
Modalità di sottoscrizione delle quote di un fondo mediante adesione ai piani di risparmio che consentono al sottoscrittore di ripartire nel tempo l’investimento nel fondo effettuando più versamenti successivi.

Piano di Investimento di Capitale (PIC)
Modalità di investimento in fondi realizzata mediante un unico versamento.

Periodo minimo raccomandato per la detenzione dell’investimento
Orizzonte temporale minimo raccomandato.

Prime broker
L’ente creditizio, l’impresa di investimento regolamentata o qualsiasi altro soggetto sottoposto a regolamentazione e vigilanza prudenziale che offra servizi di investimento a investitori professionali principalmente per finanziare o eseguire transazioni in strumenti finanziari in contropartita e che possa altresì fornire altri servizi quali compensazione e regolamento delle operazioni, servizi di custodia, prestito titoli, tecnologia personalizzata e strutture di supporto operativo.

Quota
Unità di misura di un fondo comune di investimento. Rappresenta la “quota parte” in cui è suddiviso il patrimonio del fondo. Quando si sottoscrive un fondo si acquista un certo numero di quote (tutte aventi uguale valore unitario) a un determinato prezzo.
Rating o merito creditizio
È un indicatore sintetico del grado di solvibilità di un soggetto (Stato o impresa) che emette strumenti finanziari di natura obbligazionaria ed esprime una valutazione circa le prospettive di rimborso del capitale e del pagamento degli interessi dovuti secondo le modalità e i tempi previsti. Gli strumenti finanziari sono classificati di “adeguata qualità creditizia” (c.d. “Investment Grade”) sulla base del sistema interno di valutazione del merito di credito adottato dalla SGR. Tale sistema può prendere in considerazione, tra gli altri elementi di carattere qualitativo e quantitativo, i giudizi espressi da una o più delle principali agenzie di rating del credito stabilite nell’Unione Europea e registrate in conformità alla regolamentazione europea in materia di agenzie di rating del credito, senza tuttavia fare meccanicamente affidamento su di essi. Le posizioni di portafoglio non rilevanti possono essere classificate di “adeguata qualità creditizia” se hanno ricevuto l’assegnazione di un rating pari ad investment grade da parte di almeno una delle citate agenzie di rating.

Regolamento di gestione del fondo (o Regolamento del fondo)
Documento che completa le informazioni contenute nel Prospetto di un fondo. Il Regolamento di un fondo deve essere approvato dalla Banca d’Italia e contiene l’insieme di norme che definiscono le modalità di funzionamento di un fondo e i compiti dei vari soggetti coinvolti, e regolano i rapporti con i sottoscrittori.

Replica fisica di un indice
La modalità di replica realizzata attraverso l’acquisto di tutti i titoli inclusi nell’indice in proporzione pari ai pesi che essi hanno nell’indice attraverso l’acquisto di un campione di titoli scelto in modo da creare un portafoglio sufficientemente simile a quello dell’indice ma con un numero di componenti inferiore che ottimizza perciò i costi di transazione. 

Replica sintetica di un indice
La modalità di replica realizzata attraverso l’utilizzo di uno strumento derivato (tipicamente un total return swap). I suddetti termini di rilevanza sono da intendersi come indicativi delle strategie gestionali del fondo, posti i limiti definiti nel relativo Regolamento.

Società di gestione
Società autorizzata alla gestione collettiva del risparmio nonché ad altre attività disciplinate dalla normativa vigente e iscritta ad apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia ovvero la società di gestione armonizzata abilitata a prestare in Italia il servizio di gestione collettiva del risparmio e iscritta in un apposito elenco allegato all’albo tenuto dalla Banca d’Italia.

Società di investimento a capitale variabile (in breve Sicav)
Società per azioni la cui costituzione è subordinata alla preventiva autorizzazione della Banca d’Italia e il cui statuto prevede quale oggetto sociale esclusivo l’investimento collettivo del patrimonio raccolto tramite offerta al pubblico delle proprie azioni.
Può svolgere altre attività in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente. Le azioni rappresentano pertanto la quota-parte in cui è suddiviso il patrimonio.

Società di revisione
Società, iscritta ad apposito albo tenuto dalla CONSOB, che svolge l’attività di controllo sulla regolarità nella tenuta della contabilità del fondo e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili del medesimo. A seguito dell’analisi, la società rilascia un’apposita relazione di certificazione, tipicamente allegata al/la rendiconto annuale/relazione semestrale del fondo.

Statuto della Sicav
Documento che completa le informazioni contenute nel Prospetto. Lo Statuto della Sicav deve essere approvato dalla Banca d’Italia e contiene tra l’altro l’insieme di norme che definiscono le modalità di funzionamento della Sicav e i compiti dei vari soggetti coinvolti, e regolano i rapporti con i sottoscrittori.

Swap a rendimento totale (total return swap)
Il Total Return Swap è uno strumento finanziario derivato OTC (over the counter) in base al quale un soggetto cede ad un altro soggetto il rischio e rendimento di un sottostante (reference assets), a fronte di un flusso che viene pagato a determinate scadenze. Il flusso monetario periodico è in genere collegato ad un indicatore di mercato sommato ad uno spread.

Tipologia di gestione di fondo
La tipologia di gestione del fondo dipende dalla politica di investimento che lo caratterizza. Per i fondi comuni rientranti nell’ambito di applicazione della Direttiva 2009/65/CE, si distingue tra cinque tipologie di gestione tra loro alternative: la tipologia di gestione “market fund” deve essere utilizzata per i fondi la cui politica d’investimento è legata al profilo di rischio-rendimento di un predefinito segmento del mercato dei capitali; le tipologie di gestione “absolute return”, “total return” e “life cycle” devono essere utilizzate per fondi la cui politica d’investimento presenta un’ampia libertà di selezione degli strumenti finanziari e/o dei mercati, subordinatamente a un obiettivo in termini di profilo di rischio (“absolute return”) o di rendimento (“total return” e “life cycle”); la tipologia di gestione “structured fund” (“fondi strutturati”) deve essere utilizzata per i fondi che forniscono agli investitori, a certe date prestabilite, rendimenti basati su un algoritmo e legati al rendimento, all’evoluzione del prezzo o ad altre condizioni di attività finanziarie, indici o portafogli di riferimento. Per i fondi comuni rientranti nell’ambito di applicazione della Direttiva 2011/61/UE, la tipologia è classificata in base alle categorie stabilite nell’allegato IV del Regolamento n. 231/2013/CE (c.d. Regolamento Alternative) che prevede categorie ad hoc per i fondi c.d. hedge fund.

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La volatilità della differenza tra il rendimento del fondo indicizzato e il rendimento dell’indice o degli indici replicati.
UCITS ETF
Un ETF armonizzato alla Direttiva 2009/65/CE.

Valore del patrimonio netto
Il valore del patrimonio netto, anche definito NAV (Net Asset Value), rappresenta la valorizzazione di tutte le attività finanziarie oggetto di investimento da parte del fondo, al netto delle passività gravanti sullo stesso, ad una certa data di riferimento.

Valore della quota
Il valore unitario della quota di un fondo, anche definito unit Net Asset Value (uNAV), è determinato dividendo il valore del patrimonio netto del fondo (NAV) per il numero delle quote in circolazione alla data di riferimento della valorizzazione.

Value at Risk (VaR)
È una misura di rischio che quantifica la massima perdita potenziale, su un determinato orizzonte temporale, e all’interno di un dato livello di probabilità (c.d. intervallo di confidenza).

Volatilità
È l’indicatore della rischiosità di mercato di un dato investimento. Quanto più uno strumento finanziario è volatile, tanto maggiore è l’aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Prima dell'adesione leggere il Regolamento, il KIID ed il Prospetto, disponibili presso il Collocatore Poste Italiane S.p.A. – Patrimonio BancoPosta e sul sito poste.it, e presso l’emittente BancoPosta Fondi SGR e sul sito bancopostafondi.it. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Non vi è garanzia di ottenere uguali rendimenti per il futuro. L'accesso e l'utilizzo del presente sito è regolato da Limiti e condizioni
 

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Iscritta al n. 23 dell’Albo delle Società di Gestione del Risparmio (Sezione Gestori di OICVM)
Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia

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