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Responsibility and Sustainability Per un’attività di gestione responsabile.

Finanza Sostenibile

L’integrazione dei fattori di rischio ambientali, sociali e di governance (ESG) consente alla SGR di influenzare positivamente la gestione dei portafogli di investimento e dare, allo stesso tempo, una risposta concreta ai bisogni sociali e ambientali espressi dalla società civile. Per questo, BancoPosta Fondi ha adottato una Politica di Investimento Responsabile (a cui si rimanda per maggiori approfondimenti) che formalizza l’impegno ad integrare le variabili ambientali, sociali e di governance («ESG») all’interno dei tradizionali processi di investimento, tenendo sempre conto delle relative specificità. In particolare, la Politica di Investimento Responsabile prevede che i rischi di sostenibilità siano gestiti attraverso strategie di esclusione, di valutazione ESG delle operazioni d’investimento e di monitoraggio periodico del profilo ESG dei portafogli. La SGR si impegna anche a trasmettere la Politica ai gestori terzi a cui delega la gestione dei propri portafogli e ad effettuare un monitoraggio periodico sul rispetto degli stessi.
Particolare attenzione è posta verso taluni rischi di natura ESG, per cui la SGR ha previsto delle procedure dedicate volte al monitoraggio di emittenti in settori ritenuti maggiormente esposti a rischi di natura sociale e ambientale: tale impegno e le relative politiche sono formalizzati all’interno della «Linea Guida per l’investimento in settori sensibili» (a cui si rimanda per maggiori approfondimenti), nelle quali sono dettagliati i criteri di valutazione, i parametri e le soglie di rischio e le conseguenti azioni da porre in essere per emittenti coinvolti:
  • nel settore dei combustibili fossili,
  • nel settore del carbone,
  • in attività di test sugli animali oppure
  • in violazioni dei diritti umani.
Con riferimento agli emittenti «rilevanti» Governativi, Agency, Local Authorities e Corporate presenti nelle gestioni dirette, BancoPosta Fondi SGR adotta un processo di integrazione dell’analisi dei dati fondamentali con score ESG basati sui dati, qualora disponibili, provenienti da un info-provider specializzato. In tal modo, il profilo di rischio dello specifico emittente sarà valutato in modo complessivo, tenendo conto di caratteristiche fondamentali / finanziarie e di sostenibilità.

Lo Score ESG prende in considerazione i seguenti criteri:
Ambiente
  • Strategia ambientale
  • Inquinamento accidentale
  • Prodotti green
  • Biodiversità
  • Test sugli Animali
  • Acqua
  • Energia
  • Emissioni Atmosferiche
  • Rifiuti
  • Inquinamento locale
  • Trasporti
  • Uso e smaltimento dei prodotti
  • Sicurezza di prodotto
  • Standard ambientali nella catena di fornitura
Sociale
  • Dialogo con gli stakeholder
  • Partecipazione dei dipendenti
  • Riorganizzazioni
  • Sviluppo del personale
  • Remunerazioni
  • Salute e Sicurezza
  • Orario di lavoro
  • Sicurezza di prodotto
  • Informazioni ai clienti
  • Gestione dei clienti
  • Gestione dei fornitori
  • Standard sociali nella catena di fornitura
  • Sviluppo sociale ed economico
  • Impatto sociale dei prodotti
  • Filantropia
  • Diritti umani fondamentali
  • Diritti dei lavoratori fondamentali
  • Pratiche discriminatorie
  • Lavoro minorile e forzato
Governance
  • Corruzione
  • Pratiche anti-competitive
  • Attività di lobbying
  • Consiglio di amministrazione
  • Controlli Interni
  • Azionisti
  • Remunerazioni dei dirigenti
In considerazione delle proprie dimensioni, della tipologia di prodotti offerti, della natura e della ampiezza delle attività svolte, BancoPosta Fondi SGR considera gli eventuali effetti negativi che potrebbero essere generati dalle proprie decisioni d’investimento attraverso la valutazione di rating ESG ricevuti da un info-provider specializzato. Tali rating vengono elaborati analizzando, tra l’altro, dati e informazioni relativi ai principali effetti negativi generati dagli emittenti su aspetti ambientali e sociali. In particolare, gli effetti negativi vengono valutati e ordinati per priorità secondo una specifica metodologia. In primo luogo, il valore del rating ESG consente di valutare il livello di solidità della gestione dei rischi ESG da parte degli emittenti, rappresentando pertanto un’utile indicazione di eventuali criticità nei sistemi di gestione dei rischi ESG. Unitamente a ciò, lo score utilizzato dalla SGR tiene in considerazione l’eventuale coinvolgimento degli emittenti in controversie gravi, intese come controversie ricorrenti, severe e a cui l’emittente non è in grado di far fronte. Infine, la SGR ha adottato procedure per il monitoraggio di situazioni di rischio ambientale, sociale e di governance dettate dal coinvolgimento degli emittenti in attività contrastanti con lo sviluppo sostenibile, quali il testing sugli animali, attività nel settore dei combustibili fossili, del carbone e degli armamenti.
La tipologia di rating ESG utilizzato dalla SGR si caratterizza per una metodologia di valutazione basata anche su norme e convenzioni emanate da organismi internazionali in materia di diritti umani, diritti dei lavoratori e tutela ambientale, quali l’ONU, l’OCSE e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro e per una misurazione degli effetti negativi basata su una selezione di indicatori significativi delle performance ambientali, sociali e di governance degli emittenti in portafoglio.
Nell’ambito della valutazione dei rating ESG, la SGR pone attenzione all’impatto delle proprie decisioni di investimento in relazione al cambiamento climatico. A tal fine, la SGR opera un periodico monitoraggio della carbon footprint dei portafogli di investimento al fine di analizzarne l’evoluzione in termini di impatto sul clima.
Come previsto dalle policy adottate, laddove possibile, la SGR utilizza come strumenti principali per la gestione e la mitigazione degli effetti negativi dei propri investimenti l’esercizio del diritto di voto e l’engagement diretto e indiretto con gli emittenti, in linea con i Principi Italiani di Stewardship per l'esercizio dei diritti amministrativi e di voto nelle società quotate.
In particolare, la “Linea Guida per l’investimento in settori sensibili” prevede che eventuali situazioni di potenziale effetto negativo sulla sostenibilità, generalmente riconducibili a situazioni di rischio legate all’esposizione degli emittenti rispetto al settore dei combustibili fossili, del  carbone o coinvolti in attività di testing sugli animali o in violazioni dei diritti umani,  siano gestite dalla SGR con misure di mitigazione consistenti nell’attivazione di attività di engagement ove possibile e, in ultima istanza, nella dismissione progressiva dei titoli relativi agli emittenti interessati.
La SGR promuove l’integrazione dei criteri ESG al proprio interno adottando un sistema di incentivazione che prevede, tra i principali driver di performance, parametri correlati al raggiungimento degli indirizzi strategici del Gruppo Poste Italiane sulle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e, in particolare, degli obiettivi specifici definiti in ambito di finanza sostenibile con riferimento al perimetro individuale di responsabilità.
“BancoPosta Universo 40” e “BancoPosta Universo 60”
I fondi “BancoPosta Universo 40” e “BancoPosta Universo 40” sono prodotti che promuovono caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019. I fondi sono qualificabili come sopra detto in quanto nella selezione degli OICR, la SGR investe in via principale in OICR costituiti da emittenti che promuovono, tra le altre caratteristiche, quelle ambientali o sociali, o una combinazione di tali caratteristiche, a condizione che le imprese in cui gli investimenti sono effettuati rispettino prassi di buona governance, ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/2088.
Nell’ambito del processo di selezione e monitoraggio degli OICR, l’analisi finanziaria è integrata con una serie di analisi volte a verificare il livello di integrazione di fattori ESG e dei connessi rischi di sostenibilità nell’ambito:
  • dei Processi decisionali di Investimento delle società di gestione: viene verificato se la società di gestione aderisce ad organizzazioni internazionali che promuovono la considerazione dei temi ESG, assume un esplicito impegno verso l’investimento responsabile relativamente alla maggioranza degli asset gestiti e adotta una struttura dedicata all’applicazione della politica di investimento responsabile;
  • delle politiche di investimento dei singoli OICR: viene verificato se l’OICR promuove, tra le altre caratteristiche, quelle ambientali o sociali, o una combinazione di tali caratteristiche.
La SGR adotta a supporto delle decisioni di investimento, un modello proprietario per la valutazione della politica di investimento responsabile dei fondi che attribuisce un rating interno agli OICR basato sul grado di impegno e applicazione delle strategie di investimento responsabile. Focalizzandosi su un impegno dichiarato dalla società di gestione nella politica di investimento dell’OICR, l’analisi assume una prospettiva più lungimirante rispetto ai profili ESG di fornitori terzi basati sulla composizione del portafoglio e i profili ESG degli emittenti ultimi disponibili.
Il modello proprietario utilizzato attribuisce un punteggio interno sulla Politica di Investimento degli OICR “target” basato sulla presenza delle seguenti strategie di investimento responsabile:
  • Esclusione esplicita di singoli emittenti o settori o Paesi dall’universo investibile, sulla base di determinati principi e valori (armi, tabacco, test su animali, ecc.).
  • Selezione emittenti basata sul rispetto di norme e standard internazionali come quelli definiti in sede OCSE, ONU o dalle Agenzie ONU (ILO, UNEP, UNICEF, UNHCR).
  • Selezione/peso emittenti in portafoglio secondo criteri ambientali, sociali e di governance, privilegiando gli emittenti migliori all’interno di un universo, una categoria o una classe di attivo.
  • Selezione degli emittenti in portafoglio secondo criteri di decarbonizzazione, ad esempio, escludendo società legate ai combustibili fossili per attività di estrazione, generazione di energia o proprietà delle riserve.
Il punteggio prende in considerazione anche il livello di applicazione delle strategie sopra citate e una valutazione della società di gestione rispetto all’impegno sui principi di investimento responsabile. Con riferimento alle analisi svolte, le informazioni sono aggiornate in coerenza con la naturale evoluzione delle stesse.
Infine, ove disponibili, la SGR prende in considerazione i punteggi ESG di fornitori di dati specializzati per valutare la coerenza della performance ESG degli OICR rispetto alla relativa politica di investimento.
La quota investita in OICR con caratteristiche ESG sarà altamente flessibile nel rispetto degli obiettivi di investimento e dei vincoli normativi, tuttavia, sono stati stabiliti dei meccanismi di controllo, rendicontazione e discussione perché gli OICR con caratteristiche ESG siano di norma previlegiati.
La metodologia di selezione adottata dai fondi in argomento è volta a soddisfare le caratteristiche di sostenibilità promosse dai prodotti.
 
“BancoPosta Azionario Euro”
Il fondo “BancoPosta Azionario Euro” è un prodotto che promuove caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019. Il fondo è qualificabile come sopra detto in quanto promuove la transizione a modelli economici compatibili con lo sviluppo sostenibile e caratterizzati da un’adeguata gestione dei rischi di natura ambientale, sociale e di governance. Coerentemente con tali caratteristiche, il fondo prevede l’esclusione, dal proprio universo investibile, di società operanti in settori critici rispetto alla transizione verso la sostenibilità, come i settori del carbone e del tabacco, e la selezione «best-in-class» di società che si distinguono positivamente per la gestione dei rischi ESG nel settore di appartenenza.
La gestione del fondo è attiva con riferimento ad un benchmark composto interamente da un indice ESG, ed in particolare da: 100% MSCI EMU ESG Leaders Net return EUR index. La connotazione di tale indice è coerente con la promozione delle caratteristiche ambientali e sociali specifiche del prodotto in quanto l’indice stesso applica strategie di esclusione per gli emittenti coinvolti in settori controversi come quello del tabacco e del carbone, e strategie di selezione “best in class”, privilegiando emittenti con performance positive dal punto di vista ESG.
In ambito gestionale, il benchmark costituisce l’universo d’investimento all’interno del quale il team di gestione seleziona le migliori opportunità da inserire nel portafoglio, con la previsione di poter effettuare scelte fuori benchmark, a cui il gestore applica l’approccio precedentemente dettagliato. In riferimento alla metodologia di applicazione delle caratteristiche ESG da parte dell’indice si rimanda al sito dell'amministratore dell’indice stesso.
L’esclusione di emittenti nel settore del carbone, del tabacco e/o che violino le convenzioni internazionali, le norme riconosciute dalla comunità internazionale o la legislazione nazionale, implica che il portafoglio del fondo rispetti nel suo complesso i requisiti compatibili con la promozione della transizione a modelli economici compatibili con lo sviluppo sostenibile e caratterizzati da un’adeguata gestione dei rischi ESG.
Il gestore delegato adotta una metodologia di rating degli emittenti proprietaria: tale metodologia consta dell’attribuzione di un punteggio formulato in termini quantitativi che classifica l’emittente su una scala alfabetica di n. 7 livelli che va da “A” (punteggio più alto) a “G” (punteggio più basso). I rating ESG, opportunamente applicati a ciascun settore industriale, mirano a valutare gli emittenti tenendo conto delle dinamiche specifiche a ciascun settore di appartenenza. Un punteggio inferiore a D comporta l’esclusione dei titoli dalle scelte di investimento del Fondo.
Il rating prende in considerazione i seguenti criteri generici applicati a tutte le aziende analizzate:
  • ambientali: Consumo energetico ed emissione dei gas a effetto serra, Acqua, Biodiversità, Inquinamento e Rifiuti
  • sociali: Condizioni di lavoro e non-discriminazione, Salute e sicurezza, Relazioni sociali, Relazioni clienti/fornitori, Responsabilità di prodotto, Comunità locali e Diritti Umani
  • governance: Indipendenza del consiglio di amministrazione, Audit e controllo, Retribuzioni, Diritti degli azionisti, Etica, Strategia ESG, Pratiche fiscali
La metodologia di selezione degli emittenti da parte del fondo è volta a soddisfare le caratteristiche di sostenibilità promosse dal prodotto.
 
“Poste Investo Sostenibile”
Il fondo “Poste Investo Sostenibile” è un prodotto che promuove caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019. Il fondo è qualificabile come sopra detto in quanto promuove la transizione a modelli economici compatibili con lo sviluppo sostenibile e caratterizzati da un’adeguata gestione dei rischi di natura ambientale, sociale e di governance. Coerentemente con tali caratteristiche, il fondo prevede l’esclusione, dal proprio universo investibile, di società operanti in settori critici rispetto alla transizione verso la sostenibilità, come i settori del carbone e del tabacco, e la selezione «best-in-class» di società che si distinguono positivamente per la gestione dei rischi ESG nel settore di appartenenza.
La gestione del fondo è attiva con riferimento ad un benchmark composto interamente da indici ESG, ed in particolare da: 30% MSCI World ESG Leaders, 20% Bloomberg Barclays MSCI US Aggregate Sustainability, 50% Bloomberg Barclays MSCI Euro Aggregate Sustainability. La connotazione di tali indici è coerente con la promozione delle caratteristiche ambientali e sociali specifiche del prodotto in quanto gli indici stessi applicano strategie di esclusione per gli emittenti coinvolti in settori controversi come quello del tabacco e strategie di selezione “best in class”, privilegiando emittenti con performance positive dal punto di vista ESG.
In ambito gestionale, i benchmark costituiscono l’universo d’investimento all’interno del quale il team di gestione seleziona le migliori opportunità da inserire nel portafoglio, con la previsione di poter effettuare scelte fuori benchmark, a cui il gestore applica l’approccio precedentemente dettagliato. In riferimento alla metodologia di applicazione delle caratteristiche ESG da parte degli indici si rimanda al sito dell'amministratore di ciascun indice.
L’esclusione di emittenti nel settore del carbone, del tabacco e/o che violino le convenzioni internazionali, le norme riconosciute dalla comunità internazionale o la legislazione nazionale, implica che il portafoglio del fondo rispetti nel suo complesso i requisiti compatibili con la promozione della transizione a modelli economici compatibili con lo sviluppo sostenibile e caratterizzati da un’adeguata gestione dei rischi ESG.
Il gestore delegato adotta una metodologia di rating degli emittenti proprietaria: tale metodologia consta dell’attribuzione di un punteggio formulato in termini quantitativi che classifica l’emittente su una scala alfabetica di n. 7 livelli che va da “A” (punteggio più alto) a “G” (punteggio più basso). I rating ESG, opportunamente applicati a ciascun settore industriale, mirano a valutare gli emittenti tenendo conto delle dinamiche specifiche a ciascun settore di appartenenza. Un punteggio inferiore a D comporta l’esclusione dei titoli dalle scelte di investimento del Fondo.
Il rating prende in considerazione i seguenti criteri generici applicati a tutte le aziende analizzate:
  • ambientali: Consumo energetico ed emissione dei gas a effetto serra, Acqua, Biodiversità, Inquinamento e Rifiuti
  • sociali: Condizioni di lavoro e non-discriminazione, Salute e sicurezza, Relazioni sociali, Relazioni clienti/fornitori, Responsabilità di prodotto, Comunità locali e Diritti Umani
  • governance: Indipendenza del consiglio di amministrazione, Audit e controllo, Retribuzioni, Diritti degli azionisti, Etica, Strategia ESG, Pratiche fiscali
La metodologia di selezione degli emittenti da parte del fondo è volta a soddisfare le caratteristiche di sostenibilità promosse dal prodotto.
 
“BancoPosta Selezione Attiva”
Il fondo “BancoPosta Selezione Attiva” è un prodotto che promuove caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019. Il fondo è qualificabile come sopra detto in quanto promuove la transizione a modelli economici compatibili con lo sviluppo sostenibile e caratterizzati da un’adeguata gestione dei rischi di natura ambientale, sociale e di governance. Coerentemente con tali caratteristiche, il fondo prevede l’esclusione, dal proprio universo investibile, di società operanti in settori critici rispetto alla transizione verso la sostenibilità, come i settori del carbone e del tabacco, e la selezione «best-in-class» di società che si distinguono positivamente per la gestione dei rischi ESG nel settore di appartenenza.
Il fondo è gestito attivamente, senza riferimento ad un benchmark.
L’esclusione di emittenti nel settore del carbone, del tabacco e/o che violino le convenzioni internazionali, le norme riconosciute dalla comunità internazionale o la legislazione nazionale, implica che il portafoglio del fondo rispetti nel suo complesso i requisiti compatibili con la promozione della transizione a modelli economici compatibili con lo sviluppo sostenibile e caratterizzati da un’adeguata gestione dei rischi ESG. Il gestore delegato adotta una metodologia di rating degli emittenti proprietaria: tale metodologia consta dell’attribuzione di un punteggio formulato in termini quantitativi che classifica l’emittente su una scala alfabetica di n. 7 livelli che va da “A” (punteggio più alto) a “G” (punteggio più basso).
La politica di investimento del Gestore Delegato mira a ottenere un rating ESG, calcolato a livello complessivo di portafoglio, superiore al rating ESG corrispondente al valore medio nella scala alfabetica di 7 livelli. Il punteggio ESG del Fondo è calcolato come la media ponderata sull’attivo dei punteggi ESG degli emittenti degli strumenti finanziari in portafoglio.
I rating ESG, opportunamente applicati a ciascun settore industriale, mirano a valutare gli emittenti tenendo conto delle dinamiche specifiche a ciascun settore di appartenenza. Un punteggio inferiore a D comporta l’esclusione dei titoli dalle scelte di investimento del Fondo.
Il rating prende in considerazione i seguenti criteri generici applicati a tutte le aziende analizzate:
  • ambientali: Consumo energetico ed emissione dei gas a effetto serra, Acqua, Biodiversità, Inquinamento e Rifiuti
  • sociali: Condizioni di lavoro e non-discriminazione, Salute e sicurezza, Relazioni sociali, Relazioni clienti/fornitori, Responsabilità di prodotto, Comunità locali e Diritti Umani
  • governance: Indipendenza del consiglio di amministrazione, Audit e controllo, Retribuzioni, Diritti degli azionisti, Etica, Strategia ESG, Pratiche fiscali
Il fondo investe in emittenti anche indirettamente attraverso OICR. La scelta degli OICR è effettuata attraverso la selezione di veicoli di investimento che includono approcci ambientali, sociali e di Governance, a cui vengono applicati i processi di valutazione di natura quantitativa e qualitativa del gestore delegato, tenuto conto della specializzazione della società di gestione e dello stile di gestione, nonché delle caratteristiche degli strumenti finanziari sottostanti. Gli OICR sono selezionati tra quelli gestiti dal gestore delegato e quelli gestiti da primarie società, sulla base della qualità e consistenza dei risultati e della trasparenza nella comunicazione, nonché della solidità del processo d’investimento valutato da un apposito team di analisti. In riferimento agli OICR non collegati, i criteri ESG impiegati da società terze rispetto al gestore delegato potrebbero differire da quelli fin qui descritti e il fondo potrebbe detenere indirettamente titoli di emittenti non coerenti con la selezione ESG operata dal gestore per la selezione diretta di azioni e obbligazioni.
La metodologia di selezione degli emittenti da parte del fondo è volta a soddisfare le caratteristiche di sostenibilità promosse dal prodotto.
 
“BancoPosta Focus Ambiente 2027”
Il fondo “BancoPosta Focus Ambiente 2027” è un prodotto che promuove caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019. Il fondo è infatti qualificabile come prodotto che promuove, tra le altre caratteristiche, quelle ambientali o sociali, o una combinazione di tali caratteristiche, a condizione che le imprese in cui gli investimenti sono effettuati rispettino prassi di buona governance.
La strategia di investimento è orientata verso OICR (in particolare OICVM) che, in via esclusiva o tra le altre, promuovono caratteristiche ambientali quali a titolo esemplificativo e non esaustivo, economia circolare, blue economy, energia pulita/energie rinnovabili, transizione climatica, risorse idriche, oppure si pongono obiettivi di sostenibilità.
La SGR ha delegato la gestione del prodotto ad Anima SGR S.p.A., ai sensi di quanto previsto dall’art. 33 del D.Lgs. 58/98. All’interno del prodotto confluiscono sia OICVM gestiti da Anima SGR che OICVM di gestori terzi; per i primi, il gestore utilizza metodologie proprietarie per classificare i fondi, mentre per i secondi vengono analizzate informazioni messe a disposizione dai gestori terzi.
L’identificazione del tema e la selezione degli OICVM di gestori terzi avvengono analizzando, tra gli altri elementi, la documentazione d’offerta, la metodologia di costruzione dell’indice di riferimento e la sua composizione. L’analisi degli OICVM oggetto d’investimento è completata attraverso le informazioni richieste direttamente alle case di gestione e quelle fornite da info provider specializzati.
La selezione degli OICVM avviene attraverso un processo di valutazione di natura quantitativa e qualitativa basato sull’analisi del singolo fondo. I profili di governance vengono valutati dalle case di gestione degli OICVM utilizzati.
Gli OICVM oggetto di investimento vengono monitorati nel continuo al fine di mantenere un portafoglio del fondo coerente con le caratteristiche di integrazione dei fattori ESG sopra descritti. Inoltre, per misurare il raggiungimento delle caratteristiche ambientali e degli obiettivi di sostenibilità promossi da questo prodotto finanziario, viene considerata la componente del fondo investita in OICVM classificati come prodotti ex artt. 8 e 9 del Regolamento (UE) 2019/2088. A tal fine, le informazioni prese in considerazione sono quelle ricevute dalle case di gestione e quelle fornite da info provider specializzati.
La componente del fondo investita in OICVM non classificati come prodotti ex artt. 8 e 9 del Regolamento (UE) 2019/2088 è costituita essenzialmente da fondi promossi dal gestore delegato, funzionali al completamento del portafoglio dal punto di vista tematico, geografico e settoriale.

Adesione ai PRI

  • BancoPosta Fondi SGR, affermando il proprio impegno a perseguire un’attività di gestione responsabile, ha sottoscritto in data 30 gennaio 2019 i PRI (Principles for Responsible Investments).
  • Nata oltre 10 anni fa, UNPRI (United Nations Principles for Responsible Investments - Princìpi per l'Investimento Responsabile) è un’iniziativa supportata dalle Nazioni Unite, in partnership con il Global Compact e l’UNEP FI (Programma Ambientale dell’ONU), finalizzata alla individuazione di una serie di princìpi che guidano gli operatori finanziari ad investire in modo sostenibile e responsabile i propri investimenti. L’iniziativa ha portato all’emanazione di 6 Princìpi.
I 6 Princìpi aspirazionali sono:
  1. Incorporazione di fattori ambientali, sociali e di governance nell’analisi degli investimenti e nel processo decisionale.
  2. Integrazione di fattori ambientali, sociali e di governance nella politica di azionariato attivo.
  3. Richiesta alle società in cui si investe di un’appropriata divulgazione di notizie che le riguardano inerenti i fattori ambientali, sociali e di governance.
  4. Promozione, accettazione e implementazione dei Princìpi nella comunità degli investitori.
  5. Collaborazione con la comunità finanziaria per migliorare l’efficacia nell’implementazione dei Princìpi.
  6. Divulgazione al pubblico delle relazioni su attività e progressi della SGR nell’applicazione dei Princìpi.

Ultimi comunicati e news

PRI report 2020

Quest’anno BancoPosta Fondi SGR ha redatto il suo primo PRI reporting, partecipando al più grande progetto di rendicontazione globale sugli investimenti responsabili.
Per PRI (Principi di Investimento Responsabile) si intende il principale network di investitori responsabili supportato dalle Nazioni Unite, in partnership con il Global Compact e l’UNEP FI, che ha come obiettivo quello di comprendere gli effetti delle tematiche ESG sugli investimenti e di assistere i firmatari dell’iniziativa nell’integrazione di tali aspetti nelle decisioni di investimento e nel proprio azionariato attivo.
Il PRI reporting è uno strumento sviluppato nel tempo dal network di investitori PRI volto a monitorare e valutare annualmente le attività dei propri firmatari. La rendicontazione è obbligatoria dal secondo anno di adesione, tuttavia BancoPosta Fondi SGR ha ritenuto utile iniziare subito questo processo per identificare i punti su cui attivare le iniziative di miglioramento.
Nel settore della finanza l’ambito degli investimenti responsabili ha subito una forte accelerazione recentemente; per questo il rispetto dei principi guida del network PRI richiede un impegno attento e costante. Ai firmatari è richiesto un resoconto dettagliato sulle proprie attività di investimento responsabile in base alle singole classi di attività in cui è suddiviso il patrimonio gestito: per ciascuna di esse sono poi previsti diversi indicatori che contribuiscono al quadro complessivo.
Le risposte vengono analizzate dagli organi del PRI che restituiscono a ciascun firmatario un report di valutazione (Assessment Report). Il report include i punteggi dei singoli indicatori e la valutazione complessiva di ciascun modulo confrontando i risultati di ogni partecipante con la mediana delle valutazioni degli altri operatori.
Le valutazioni sono suddivise in sei fasce, secondo una scala che spazia da E (valutazione minima) ad A + (valutazione massima).
 
BancoPosta Fondi SGR ha ottenuto un punteggio di A per la strategia e il modello di governance adottati in materia di gestione responsabile degli investimenti. La valutazione ricevuta è la risultante di un’analisi dettagliata di tutte le attività oggetto del report ed in particolare della gestione degli asset obbligazionari governativi, finanziari e non finanziari. Per ciascuna area sono state identificate le attività da implementare nella revisione della strategia di investimento responsabile in vista del PRI Assessment del prossimo anno.
 
Il risultato, anche alla luce dell’adesione solo recente da parte di BancoPosta Fondi SGR al programma PRI, riflette la forza dei programmi intrapresi dalla società per l’integrazione dei criteri ESG all’interno del processo di investimento.
Il PRI reporting rappresenta oggi lo standard di riferimento per la valutazione delle strategie, delle misure e dei processi applicati nelle attività di investimento responsabile. BancoPosta Fondi SGR è quindi orgogliosa di aver ottenuto già in questa prima edizione risultati in linea con gli operatori di settore che già da anni partecipano al network.

Leggi il primo Report di Poste Italiane sulla “Sostenibilità e i suoi impatti”:

Sustainability and related impacts

Il Gruppo Poste Italiane rafforza il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile.

Leggi il comunicato stampa:

 

Vedi tutti

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Prima di adottare qualsiasi decisione di investimento, è necessario leggere il Prospetto, il Documento contenente le informazioni chiave per gli investitori (il “KIID”), e il modulo di sottoscrizione, così come il Regolamento di gestione. Questi documenti, che descrivono anche i diritti degli investitori, possono essere ottenuti in qualsiasi momento, gratuitamente, sul sito web di BancoPosta Fondi SGR (bancopostafondi.it), presso il Collocatore Poste Italiane S.p.A. – Patrimonio BancoPosta e sul sito web poste.it. È inoltre possibile ottenere copie cartacee di questi documenti presso BancoPosta Fondi SGR su richiesta. I KIID sono disponibili nella lingua ufficiale locale del Paese di distribuzione. Il Prospetto è disponibile in italiano. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Non vi è garanzia di ottenere uguali rendimenti per il futuro. L'accesso e l'utilizzo del presente sito è regolato da Limiti e condizioni

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Iscritta al n. 23 dell’Albo delle Società di Gestione del Risparmio (Sezione Gestori di OICVM)
Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia

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